Sintesi!!!
Quanto può essere lunga una newsletter?
Quando disegno, il mio lavoro è togliere.
Quando scrivo, invece, tendo ad aggiungere: frasi lunghe, parentesi ovunque, digressioni che si moltiplicano.
È un paradosso curioso per uno che fa vignette.
Il disegno, in sé, è un’arte dell’aggiungere: tratti, dettagli, sfumature.
La vignetta, per come la vivo io, è l’opposto: è come una scultura, un’arte del togliere. Tolgo il superfluo per lasciare solo il messaggio.
Una linea, un personaggio, un segno: basta quello, se funziona.
quando scrivo, invece, spesso faccio il contrario.
Scrivo come se avessi paura di dimenticare qualcosa e il testo si allunga.
Eppure il principio dovrebbe essere lo stesso: dire il massimo con il minimo.
Per questo numero ho provato a fare un esperimento: meno parole, più essenza.
E per parlare di “togliere”, ti propongo un’immagine.
Qui sotto trovi la mia vignetta che ha vinto il Premio Cavandoli alla XXIII edizione di “Humour a Gallarate”. Il tema era “la strada”.
Ti va di giocare con me?
Cosa ci leggi tu, in questa immagine?
Qual è, secondo te, il messaggio?
Se dovessi riassumerla in una frase, quale sarebbe?
Anche le newsletter hanno una loro “strada”: troppo lunghe e il lettore esce prima, troppo corte e non fanno in tempo a dire qualcosa.
Il mio obiettivo è arrivare a una lunghezza che ti permetta di:
leggere in pochi minuti
trovare almeno un’idea che ti resta in testa
avere, se vuoi, un link da cliccare per andare più a fondo.
Oggi i link sono questi.
VitaDiSegni dal 1 marzo è la mia newsletter quotidiana che si “legge” in tre secondi. Una sfida di 365 giorni: il mio diario imperfetto raccontato a disegni.
Se vuoi seguire tutte le mie novità di febbraio (vignette, progetti, appunti che forse hai già visto su social e Substack), le trovi raccolte qui: lelecorvi.com
Alla prossima settimana.
-Lele



